Alopecia areata simultanea in 2 gemelli monozigoti, fattori ambientali, genetica o casualità?
A. Spiller
E. e D. son 2 gemelli monozigoti di 7 anni che si presentano alla nostra attenzione per perdita di capelli in chiazze simultanea in entrambi, diffuse a tutto il cuoio capelluto, per le quali erano stati eseguiti diversi cicli di terapia antimicotica sistemica senza alcun beneficio. Anamnesi patologica muta per entrambi ed esami ematochimici nella norma, comprendenti anche il pannello dell’autoimmunità. I genitori non hanno evidenziato febbre, infezioni o traumi nei 12 mesi prima dell’avvento delle manifestazioni.
Alla dermatoscopia si evidenziano multipli yellow dots a livello delle chiazze alopeciche, presenza di tapered hairs e exclamation mark hairs, pull test positivo ai margini delle chiazze, quadro clinico compatibile con alopecia areata in entrambi i bambini. In letteratura non sono molti i casi riportati di gemelli monozigoti con la simultanea presenza delle stesse lesioni.
L’alopecia areata (AA) viene spesso definita come malattia autoimmune, anche se le ultime ricerche scientifiche pongono delle definizioni differenti, che causa la perdita di capelli a chiazze, per lo più sul cuoio capelluto ma occasionalmente sul viso (sopracciglia, ciglia, barba) e altre aree del corpo. AA ha una prevalenza globale stimata dello 0,1-0,2 % e colpisce fino a 147 milioni di persone in tutto il mondo.
L’età media di insorgenza è compresa tra 25 e 35 anni, tuttavia, può colpire adulti più anziani, bambini e adolescenti. È evidenziato che l’insorgenza dell’alopecia areata è associata a fattori scatenanti come infezioni, traumi, dermatite atopica, cambiamenti ormonali e stress, comprendenti anche luce UV e inquinanti chimici, con aumento di citochine che potrebbe avviare la rottura del privilegio immunitario del follicolo pilifero in qualsiasi momento della vita, con conseguenti disturbi locali nel follicolo pilifero, attraverso l’accumulo di ROS all’interno dei cheratinociti. Anche il ruolo della vitamina D nel ciclo del capello è stato ampiamente esplorato ed entra a far parte dei fattori ambientali coinvolti nello sviluppo dell’AA.
Altri fattori che vengono presi in considerazione comprendono la coesistenza di obesità, abitudini alimentari che portano a disequilibri così come carenze vitaminiche, nonché il microbiota del follicolo pilifero che è oggetto di approfondimento attuale. Tutto questo per dire che un paziente che si presenta presso i nostri ambulatori con alopecia areata va indagato in toto, dal punto di vista ematochimico ma non solo, approfondendo tutti gli aspetti citati, con una buona anamnesi patologica, sia remota che prossima, associata all’approfondimento delle abitudini e dello stile di vita, così da poter aiutare il paziente nel modo più preciso e puntuale possibile.
Alice Spiller