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Congresso Nazionale ADOI

Andamento delle diagnosi di condilomatosi genitale lungo gli ultimi 30 anni in un centro MST metropolitano

Andamento delle diagnosi di condilomatosi genitale lungo gli ultimi 30 anni in un centro MST metropolitano

Eugenia Giuliani, Maria Gabriella Donà, Christof Stingone, Laura Gianserra, Stella Capodieci, Valentina Cafaro, Mauro Zaccarelli, Alessandra Latini e Massimo Giuliani

Introduzione

I condilomi acuminati (CA) sono la principale manifestazione clinica dell’infezione da papillomavirus umano (HPV). In Europa si stimano 500.000 nuovi casi ogni anno. Analizzare gli andamenti delle diagnosi e le caratteristiche dei pazienti con CA consentirebbe di raccogliere dati utili alla loro prevenzione.

Metodi

Sono stati raccolti i dati relativi ai casi di CA diagnosticati dal gennaio 1991 al dicembre 2022 nel Centro MST dell’Istituto San Gallicano di Roma. Sono stati descritti gli andamenti annuali delle diagnosi, anche stratificate per orientamento sessuale. Le caratteristiche socio-comportamentali dei pazienti sono state analizzate complessivamente e in tre periodi (1991-1999, 2000-2010, 2011-2022).

Risultati

Durante l’intero periodo di studio, sono stati diagnosticati 9.781 casi di CA: 61,9% in uomini che fanno sesso con donne, 24,0% in donne che fanno sesso con uomini (WSM), 14,1% in uomini che fanno sesso con uomini.

I CA sono stati diagnosticati più frequentemente in individui tra i 25 e i 34 anni (36,9%), in coloro che riferivano un solo partner sessuale recente (52,0%) e che non dichiaravano precedenti MST (87,8%). L’età mediana dei pazienti è aumentata dai 30 anni nel periodo 1991-2000 ai 37 anni nel periodo 2011-2022 (p<0,000001).

La prevalenza di infezione da HIV tra i pazienti con sierostato noto è stata del 4,4%. Il numero delle diagnosi ha mostrato una lieve diminuzione dal 1991 al 2004, seguita da un picco nel 2008 e da un secondo più elevato nel 2013, a cui è seguita una riduzione fino al 2022. Nel periodo 2011-2022 le diagnosi registrate tra le WSM sono significativamente diminuite tra coloro che avevano meno di 24 anni.

Conclusioni

I CA circolano soprattutto nella popolazione eterosessuale, poco testata però per l’infezione da HIV. La diminuzione delle diagnosi osservata tra giovani donne potrebbe suggerire l’efficacia della campagna vaccinale anti-HPV avviata in Italia tra le dodicenni nel 2008.

Eugenia Giuliani

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