Campi elettromagnetici pulsati e fibroblasti: ruolo nella riparazione tissutale delle ulcere cutanee
S. Rovaris, G. Gualdi, P. Monari
Vi presentiamo uno studio che abbiamo condotto su fibroblasti umani isolati da 20 pazienti affetti da ulcere venose croniche raccogliendo un punch dall’ulcera e un altro da un sito di cute sana. I fibroblasti sono stati coltivati in una piastra di coltura tissutale. Dopo 24 ore, le cellule sono state incubate in presenza di un campo elettromagnetico pulsato (PEMF). Inoltre, è stato eseguito un parallelo biologico senza esposizione a PEMF.
Le cellule sono state esposte a PEMF per 3 diversi tempi sperimentali. Per ogni condizione di esposizione, la crescita dei fibroblasti è stata valutata utilizzando immagini acquisite al microscopio. La capacità di adesione delle cellule è stata monitorata al tempo 0 e dopo 6, 24, 48, 72 ore. La condizione di esposizione che ha favorito maggiormente la confluenza cellulare è stata selezionata per isolare l’RNA dai fibroblasti cutanei.
L’RNA è stato poi retrotrascritto e analizzato per rilevare l’espressione relativa di TGFβ, TNFa, IL6, IL1β, INTβ1, MMP9 e MMP2. Ne è risultato che l’esposizione a PEMF ha ridotto l’espressione genica nei fibroblasti dell’ulcera rispetto ai fibroblasti provenienti dall’ulcera non esposti al campo elettromagnetico. Ad oggi, non esistono studi in vivo che dimostrino gli effetti del trattamento con PEMF, solo studi in vitro ed ex vivo, che sono stati tutti eseguiti utilizzando cellule sane. Il nostro studio è il primo a confrontare gli effetti della PEMS sui fibroblasti delle ulcere cutanee croniche e sui fibroblasti provenienti dalla cute sana degli stessi pazienti.
Sara Rovaris