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Congresso Nazionale ADOI

Carcinoma a cellule basali localmente avanzato: un caso clinico

P. De Giacomo, G. Fasano, G. Valenti

Paziente maschio di 80 anni giungeva alla nostra osservazione per la presenza di una neoformazione a lenta crescita che coinvolgeva il padiglione auricolare sinistro, associata a intenso dolore compressivo.

All’esame obiettivo si evidenziava una lesione erosiva con croste brunastre e desquamazione che interessava l’elice, la conca e l’aditus del canale uditivo esterno.

Si evidenziava inoltre una pigmentazione periferica di tonalità bluastra ed alla palpazione il padiglione auricolare era di consistenza dura, anelastico e dolente. Il paziente era affetto da Diabete mellito e Ipertensione arteriosa.

L’esame istologico di una biopsia incisionale evidenziava Carcinoma a cellule basali (BCC) con invasione della cartilagine.

Una TC total body e del massiccio facciale ed una Ecografia dei linfonodi del collo risultavano negative.

Una consulenza chirurgica e radioterapica sconsigliavano tali approcci terapeutici ed il paziente stesso rifiutava un eventuale approccio terapeutico chirurgico o radioterapico.

Si è allora deciso di intraprendere una terapia medica e, con il consenso del paziente, iniziava un trattamento con Sonidegib, un inibitore di Hedgehog pathway, al dosaggio raccomandato di 200 mg al giorno. Il trattamento con Sonidegib ha determinato una risposta parziale entro 3 mesi e una risposta clinica ancora maggiore, quasi completa, ai 6 mesi di terapia.

Pertanto si decideva di ridurre il dosaggio a 200 mg a giorni alterni, che ancora esegue, anche in considerazione della persistenza di nausea, disgeusia e perdita di peso, tutti lievi e coerenti con il profilo di tossicità di Sonidegib, ma che non erano tali da sospendere il trattamento e non si rilevavano alterazioni degli esami di laboratorio significativi.

Il carcinoma a cellule basali è il tumore cutaneo maligno più comune, rappresenta l’80% dei tumori della pelle non melanoma e si localizza più frequentemente sulle aree fotoesposte.

Il gold standard di terapia nel carcinoma basocellulare è l’exeresi chirurgica ma esistono alternative terapeutiche quando l’approccio chirurgico o radioterapico sono sconsigliati o inappropriati.

Il carcinoma basocellulare localmente avanzato (laBCC) è definito un tumore per il quale la chirurgia o la radioterapia sono giudicati inappropriati o controindicati o risultanti in morbidità o deformità estetica e fra le opzioni terapeutiche alternative vi sono gli inibitore di Hedgehog pathway (Vismodegib ed Sonidegib).

Sonidegib è approvato per l’uso in pazienti con BCC avanzato non eleggibili alla chirurgia o alla radioterapia al dosaggio orale di 200 mg/die. Durante il trattamento si possono avere eventi avversi specifici come spasmi muscolari, alopecia, disgeusia, perdita di peso, affaticamento, nausea e diarrea.

Questi eventi avversi compaiono nella maggior parte dei pazienti e portano all’interruzione del trattamento in circa il 30% di essi.

In conclusione l’uso di Sonidegib costituisce, come nel nostro caso, un’importante alternativa alla terapia chirurgica e radioterapica soprattutto nelle forme avanzate, localmente avanzate e/o metastatiche seppur molto rare.

Pierfrancesco De Giacomo

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