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Congresso Nazionale ADOI

Cataclismi climatici, epidemie, guerre e fenotipo cutaneo degli Italiani del VI secolo

G. Caresana

Le cronache dei nostri tempi sono purtroppo dominate da epidemie, guerre e sconvolgimenti climatici che hanno messo in moto imponenti fenomeni migratori che stanno cambiando radicalmente gli assetti demografici del pianeta, del nostro continente e, per quanto ci riguarda più da vicino, della penisola italiana.

La storia dell’umanità è una storia di fenomeni migratori: prova ne è la diversificazione pigmentaria tegumentaria, espressione dell’adattamento di Homo sapiens ai più svariati habitat del pianeta.

L’apporto di nuove discipline scientifiche quali: la paleogenetica, la paleoclimatologia, la dendrocronologia ha permesso di ricostruire gli straordinari eventi climatici (una serie di catastrofiche eruzioni vulcaniche in Islanda a partire dal 536) ed epidemici (la peste di Giustiniano a partire dal 541) che nel VI secolo dell’era volgare hanno concorso, con gli eventi bellici della guerra greco-gotica (tra il 535 e il 553), a determinare un evento migratorio epocale: l’invasione Longobarda della penisola italiana nel 569 e le conseguenti modificazioni fenotipiche cutanee nelle popolazioni italiche che ne seguirono.

Ancora oggi l’elevata incidenza di neoplasie cutanee in soggetti di fenotipo cutaneo chiaro in Italia nelle zone di maggior insediamento Longobardo è in parte riconducibile a questi eventi remoti.

Gioachino Caresana

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