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Congresso Nazionale ADOI

Cheratodermi spinosa: un caso clinico

M. Pauluzzi, G. Bazzacco, M. Drabeni

Introduzione

La cheratodermia spinosa è una rara variante di cheratodermia caratterizzata da protrusioni cheratotiche filiformi del palmo delle mani. È una patologia rara con meno di cento casi descritti in letteratura. Nella maggior parte dei casi si tratta di forme acquisite associate a neoplasie o a patologie sistemiche croniche ma esistono anche delle forme ereditarie.

Caso clinico

Presentiamo il caso di un uomo di 85 anni, che si presentava presso la nostra clinica dermatologica per la comparsa da circa un mese di lesioni ipercheratosiche filiformi diffuse a livello del palmo di entrambe le mani. Riferisce pregressa dermatite pruriginosa delle mani presente da 40 anni. In anamnesi diabete mellito e ipertensione arteriosa, entrambe in buon controllo farmacologico. L’anamnesi familiare non evidenzia manifestazioni analoghe nei familiari di primo grado. All’esame clinico presentava sottili lesioni ipercheratosiche di 2-3mm di lunghezza, filiformi, al palmo di entrambe le mani. La pianta dei piedi risultava risparmiata e la cute circostante alle lesioni non eritematosa. Il paziente è stato sottoposto ad esami ematici e strumentali per escludere eventuali neoplasie sottostanti: markers paraneoplastici, sangue occulto fecale, Rx del torace ed ecografia addominale sono risultati negativi. I reperti clinici hanno permesso di porre diagnosi di cheratodermia spinosa palmare. La negatività dei markers paraneoplastici e delle indagini strumentali ha permesso di escludere la forma paraneoplastica della stessa.

Discussione

La cheratodermia palmoplantare presenta in un terzo dei casi familiarità con trasmissione autosomica dominante e manifestazioni cliniche in età giovanile. In caso di insorgenza in età avanzata è necessario escludere una forma paraneoplastica. Tra le principali neoplasie associate si riscontra leucemia linfatica cronica, neoplasie polmonari, epiteliomi cutanei, carcinoma esofageo, neoplasie ovariche e carcinoma mammario, per le quali è necessario effettuare uno screening prima di porre diagnosi di forma idiopatica.

Michele Pauluzzi

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