Un caso sospetto di infezione da cromoblastomicosi in Italia
M. May Lee, C. Fantini, F. De Giorgi, M. M. Dominici, C. Feliciani
La cromoblastomicosi (CBM), nota anche come cromomicosi, è una malattia fungina causata dall’inoculazione transcutanea di spore di diverse specie di funghi melanizzati.
Sebbene alcuni casi siano stati descritti in Europa, questa infezione è considerata tipica delle regioni tropicali e subtropicali.
Si riporta il caso di un uomo di 70 anni che giungeva alla nostra attenzione per la presenza di due noduli rosa intensamente pruriginosi (rispettivamente di 1,4 x 1,3 cm e 1,2 x 0,8 cm) con superficie verrucosa sul lato anteriore dell’avambraccio sinistro.
Dermatostopicamente si evidenziava desquamazione e punti marroni su un’area bianca e rosa. La biopsia escissionale successivamente eseguita ha permesso di diagnosticare un’infezione simile ad una CBM grazie alla presenza di corpi sclerotici tondeggianti all’interno di granulomi giganti necrotici.
Non sono stati effettuati esami micologici specifici per l’identificazione delle specie fungine a causa della mancanza di possibilità nel laboratorio di microbiologia del reparto e di quelli vicini.
Clinicamente, la CBM ha un aspetto polimorfo con 5 morfologie diverse descritte: nodulare, verrucosa, tumorale, cicatriziale e a placca. La dermoscopia può aiutare nella diagnosi di CBM, che viene comunque confermata dall’identificazione di corpi sclerotici muriformi all’istologia. Il trattamento è difficile e include farmaci antifungini e terapie fisiche come la chirurgia, la crioterapia e la termoterapia.
Nel caso descritto, si è optato per l’escissione con margini ampi, senza alcuna ricorrenza riscontrata fino ad oggi.
Questo caso è di grande interesse perché, a quanto ci risulta, è il primo caso potenzialmente autoctono di infezione da CBM segnalato in Italia, il che potrebbe essere collegato ai cambiamenti climatici, dimostrando come questi ultimi possano influenzare la distribuzione di certe malattie non considerate tipiche delle nostre latitudini.
Marco May Lee