Dose spacing della terapia biologica per il paziente affetto da psoriasi moderata severa
Edoardo Cammarata, Claudia, Leporati, Chiara Airoldi, Francesca Graziola, Federica Veronese, Vanessa Tarantino Gianluca Landucci, Jacopo Colombo, Lorenza Burzi, Andrealuna Ucciero, Alessia Pisterna, Paola Savoia
I farmaci biologici rappresentano una pietra miliare nel trattamento della psoriasi moderata-severa e sono registrati e prescritti per il trattamento di tale patologia in una dose standard. I pazienti con un’ottima risposta clinica potrebbero risultare “sovra-trattati” e pertanto potrebbero beneficiare di uno schema posologico ridotto.
Precedenti ricerche sono state condotte per dimostrare la non inferiorità di una dose ridotta rispetto alla dose standard, mostrando un PASI score solo leggermente aumentato e un DLQI score stabile; pertanto, la riduzione della dose, mediante il dose spacing, ovvero l’allungamento della finestra terapeutica di somministrazione del farmaco, sembra essere una buona strada da intraprendere al fine di ridurre la spesa sanitaria, pur mantenendo un’ottima risposta clinica, in pazienti selezionati.
Lo scopo principale di questo studio prospettico multicentrico è quello di analizzare, in contesti di real-life, il dose spacing e indagare se la posologia ridotta di Il-17i e IL-23i utilizzata nei pazienti affetti da psoriasi moderata severa con ottimo controllo di patologia, non sia inferiore rispetto alla terapia con il farmaco a dose standard.
Gli obiettivi secondari comprendono: (i) analizzare le potenziali differenze tra IL-17i e IL-23i; (ii) indagare le caratteristiche del paziente che sono predittive della risposta alla terapia con la dose ridotta.
Edoardo Cammarata