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Efficacia dei farmaci biologici nella pratica clinica: risultati del PASI assoluto a 12 mesi dallo studio internazionale osservazionale Psoriasis Study of Health Outcomes (PSoHO)

Efficacia dei farmaci biologici nella pratica clinica: risultati del PASI assoluto a 12 mesi dallo studio internazionale osservazionale Psoriasis Study of Health Outcomes (PSoHO)

Julia-Tatjana Maul1, 2, Bernd Bonnekoh3, Lluís Puig4, Robert Mckenzie5, Anastasia Lampropoulou5, Georgia Martimianaki5, Konstantinos Fotiou5, Andreas Pinter6, Erica Filippi7 (presentatore non autore)

Introduzione

Il Psoriasis Area and Severity Index (PASI) assoluto può essere un’alternativa al PASI relativo per il confronto tra trattamenti. Lo studio Psoriasis Study of Health Outcomes (PSoHO) è uno studio internazionale, prospettico, non interventistico, della durata di 3 anni (in corso), che confronta gli anti-IL-17A biologici (ixekizumab, secukinumab) con altri biologici nella psoriasi moderata-grave.

Materiali e metodi

Lo studio PSoHO ha incluso pazienti con psoriasi a placche che iniziavano o passavano a un biologico approvato. Questa analisi descrive la percentuale di pazienti trattati con il dosaggio approvato dall’EMA (n=1678) che avevano raggiunto punteggi di PASI assoluto ≤1, ≤2 e ≤3 ai mesi 6 e 12.

Risultati

Per PASI assoluto ≤1, ≤2 e ≤3:
Al mese 6, tassi di risposta più elevati sono stati raggiunti dal 62.2%, 72.1% e 77.8%, rispettivamente nella coorte anti-IL-17A in confronto al 47.4%, 61.3% e 69.7% nella coorte altri biologici.

Al mese 12, tassi di risposta più elevati sono stati raggiunti dal 56.5%, 66.2% e 71.2%, rispettivamente nella coorte anti-IL-17A in confronto al 50.3%, 62.6% e 69.0% nella coorte altri biologici.

Al mese 6, tra tutti i singoli trattamenti, ixekizumab ha determinato i tassi di risposta più elevati, con rispettivamente il 65.2%, 74.0% e 79.2%.

Al mese 12, ixekizumab ha determinato i tassi di risposta più elevati, con il 59.6%, seguito da risankizumab, guselkumab, tildrakizumab, secukinumab, brodalumab, adalimumab e ustekinumab, con rispettivamente il 57.5%, 51.5%, 51.2%, 50.0%, 46.7%, 44.8% e 42.4%.

Conclusioni

Questa analisi indica che la coorte anti-IL-17A (con dosaggio approvato da EMA) ha avuto un tasso di risposta più elevato di PASI assoluto fino al mese 12 in un contesto real-world. Tra i singoli trattamenti farmacologici, ixekizumab ha avuto la percentuale più elevata di pazienti che hanno raggiunto gli endpoint sia a 6 che a 12 mesi.

Erica Filippi

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