Caratteristiche ecografiche del fibromixoma superficiale acrale periungueale
L. Gnesotto, G. Mioso, X. Wortsman
Presentiamo le caratteristiche ecografiche di tre casi istologicamente confermati di fibromixoma acrale superficiale (SAF) periungueale, localizzati a livello del I dito di due pazienti femmine e un maschio, di età rispettivamente pari a 46, 55 e 37 anni.
Tutti i casi di SAF si presentavano come lesioni solitarie di colore bianco-rosato che gradualmente avevano sollevato la lamina ungueale corrispondente.
Le scansioni ecografiche condotte con sonda sonda lineare a 8-18 MHz (MyLab One/Touch US System Esaote) rivelavano una morfologia caratteristica costituita da un core ipoecogeno di ecostruttura omogenea, circondato da una rima ipo/anecogena a bordi mal definiti.
L’esame Power Doppler-Imaging (PD) eseguito alla frequenza di 8 MHz, con gain 35-48% e profondità 5 mm, ha mostrato vasi arteriosi e venosi a lento flusso prevalentemente concentrati all’interno del nucleo centrale (velocità media: 2-4cm/sec).
Tutti i casi di SAF hanno subito un’escissione chirurgica radicale, senza recidive dopo 2 anni di follow-up. La SAF è un raro tumore benigno mixomatoso che colpisce principalmente le regioni subungueali o periungueali.
La maggior parte dei casi sono asintomatici e si verificano comunemente in pazienti adulti, in particolare di sesso femminile.
Volendo eseguire una correlazione ecografico-istologica, il core ipoecogeno centrale è attribuibile alla vascolarizzazione prominente di noduli dermici non incapsulati composti da cellule fusate organizzata con una disposizione storiforme.
L’alone ipo/anecogeno che circonda il tumore potrebbe corrispondere alla matrice mixoide tipicamente prodotta dal tumore.
L’ecografia fornisce informazioni dettagliate sulla posizione del tumore, la dimensioni reali e il rapporto con le strutture adiacenti, ed è di vitale importanza nella pianificazione chirurgica poiché incrementa le probabilità di una escissione radicale.
L’escissione tumorale incompleta con margini positivi può portare a casi persistenti o ricorrenti che nel caso del SAF costituiscono fino al 20% dei casi, sottolineando l’importanza di raggiungere l’escissione completa per prevenire la recidiva.
Andrea Sechi