Incidenza dei non-melanoma skin cancer nei pazienti trapiantati: un’analisi retrospettiva monocentrica di 30 anni
Corrado Zengarini, Vittoria Tagnin, Andrea Filippini, Martina Mussi, Silvia Robuffo, Bianca Maria Piraccini, Alessandro Pileri, Marco Pignatti
I tumori epiteliali non-melanoma (NMSC), compreso il carcinoma basocellulare (BCC) e il carcinoma a cellule squamose (SCC), rappresenta un problema significativo per i pazienti trapiantati a causa del loro maggior rischio di sviluppo per via della terapia immunosoppressiva prolungata. Nel nostro centro abbiamo eseguito una raccolta dati retrospettiva che si proponeva di valutare l’incidenza di BCC e SCC nei trapiantati e di identificare eventuali correlazioni con il tipo di organo trapiantato e la terapia immunosoppressiva.
Sono stati registrati 901 pazienti sottoposti a trapianto di organi per un periodo compreso tra il 1993 ed il 2023. La coorte analizzata comprendeva pazienti che avevano ricevuto trapianti di cuore, fegato, rene, polmone, pancreas, midollo osseo e combinati. I dati sullo sviluppo di BCC e SCC sono stati raccolti e analizzati utilizzando il test del chi-quadrato e ANOVA per valutare la significatività delle differenze tra i gruppi di trapianto.
I risultati hanno mostrato che l’incidenza e la prevalenza dei NMSC variava significativamente tra i diversi gruppi di trapianto. Nel complesso, l’11,1% della coorte ha sviluppato BCC, il 5,5% ha sviluppato SCC e il 4,8% ha sviluppato sia BCC che SCC. I soggetti sottoposti a trapianto di rene hanno mostrato i tassi di incidenza più elevati, con il 12,6% che ha sviluppato BCC, il 6,2% che ha sviluppato SCC e il 4,8% che ha sviluppato entrambi. L’analisi statistica ha rivelato un’associazione significativa tra il tipo di trapianto e lo sviluppo di NMSC (valore Chi quadrato = 25,627, p = 0,042).
La nostra analisi preliminare evidenzia un notevole rischio di NMSC nei riceventi il trapianto, in particolare tra i pazienti sottoposti a trapianto di rene, rafforzando quanto già riportato da altri studi di settore. La sorveglianza dermatologica regolare e i regimi immunosoppressivi personalizzati sono cruciali per mitigare il rischio di NMSC in questi pazienti.
Corrado Zengarini