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Congresso Nazionale ADOI

Le cellule staminali mesenchimali nel trattamento delle malattie cutanee immunomediate: una revisione sistematica della letteratura

Le cellule staminali mesenchimali nel trattamento delle malattie cutanee immunomediate: una revisione sistematica della letteratura

E. Pezzolo, S. Di Leo, P. Miceli, A. Sernicola, L. Naldi

Le cellule staminali mesenchimali (MSCs) sono in grado di modificare il corso naturale e di alleviare i sintomi di malattie letali o altamente debilitanti. Il loro ampio utilizzo nelle malattie immuni è dovuto alle loro proprietà rigenerative, differenziative e immunomodulatorie con pochi eventi avversi. Abbiamo pertanto eseguito una revisione sistematica della letteratura per valutare l’efficacia clinica e la sicurezza delle MSCs nel trattamento delle malattie cutanee immuno-mediate (IMIDs) resistenti alle terapie convenzionali.

La ricerca di articoli pubblicati tra gennaio 2016 ed aprile 2023 ha identificato 40 articoli inclusi trial clinici, studi osservazionali e casi clinici di 736 pazienti. Il regime di somministrazione delle MSCs più frequente è stato quello endovenoso (448/736;60.8%), seguito da quello sottocutaneo (26%), quello mediante impianto (5.3%), quello intramuscolare (2.7%), quello intradermico (2.7%) e quello topico (2.5%). Sono state impiegate le MSCs derivate da differenti tessuti allogenici (67.9%) o autologhi (32.1%), come le MSCs derivate da sangue del cordone ombelicale (55.7%), le MSCs derivate dal tessuto adiposo (25.4%), le MSCs derivate dal midollo osseo (16.5%), le abcb5+MSCs(2.2%), le MSCs gengivali (0.1%), e le MSCs derivate dalle conditioned media (0.1%).

Tutte le tipologie di MSCs hanno mostrato simili proprietà immuno-modulatorie e potenziali terapeutici. Le MSCs si sono dimostrate efficaci nel miglioramento o nella remissione dei sintomi dei casi severi di psoriasi (62.5%), di dermatite atopica (50%), di orticaria cronica spontanea (80%), di alopecia areata (99%), di epidermolisi bollosa (96%), di sclerosi sistemica (98%), e di lupus eritematoso sistemico (61%). Il profilo di sicurezza delle MSCs è stato alto, e sono stati riportati solo eventi avversi lievi, come reazioni cutanee locali, infezioni cutanee, sintomi gastrointestinali e respiratori.

In conclusione, Le MSCs possono rappresentare una terapia promettente per le IMIDs. Tuttavia, la nostra è una revisione sistematica di studi caratterizzati da eterogenei disegni clinici e outcome. Sono necessari studi clinici più ampi per meglio definire l’approccio al trattamento delle IMIDs mediante MSCs.

Elena Pezzolo

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