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Efficacia della terapia fotodinamica convenzionale con acido metilaminolevulinico (MAL-PDT) nel trattamento della leishmaniosi cutanea facciale

Efficacia della terapia fotodinamica convenzionale con acido metilaminolevulinico (MAL-PDT) nel trattamento della leishmaniosi cutanea facciale

V. Mazzoletti, E. Zelin, K. Chersi, F. Sansoni, N. Di Meo, I. Zalaudek

La leishmaniosi cutanea è un’infezione parassitaria causata da diverse specie del genere Leishmania [1].

Nonostante sia più tipicamente riscontrata nelle regioni tropicali, l’immigrazione e la quota crescente di viaggi globali hanno contribuito ad aumentare i casi di leishmaniosi da importazione [2].

Poiché la sua presentazione clinica è variabile e simula un ampio spettro di dermatosi, viene definita una “grande imitatrice”. Ciò conduce, non di rado, a mancata diagnosi e ritardo nel trattamento, con rischio di cicatrici permanenti, stigmatizzazione e conseguenze psicologiche [2].

Tuttavia, non essendo una patologia pericolosa per la vita, vi è scarso interesse nell’implementare attività di ricerca nell’ambito della leishmaniosi e la maggior parte dei trattamenti farmacologici sono di vecchia data, con effetti collaterali significativi [1,3].

Descriviamo il caso di un giovane paziente, giunto alla nostra attenzione per la valutazione di una placca eritematosa infraorbitale di circa 2 cm, di colore aranciato alla dermoscopia e persistente nonostante l’applicazione di steroidi e antibiotici topici.

La biopsia cutanea aveva mostrato un infiltrato infiammatorio linfocitario peri-vascolare e peri-annessiale; nonostante il paziente avesse negato viaggi in aree endemiche, nel sospetto clinico di leishmaniosi, era stata effettuata una PCR sul campione bioptico, la quale era risultata positiva, confermando così la diagnosi.

Tuttavia, dopo aver effettuato cinque somministrazioni a cadenza settimanale di meglumina antimoniato 1.5g/5ml intralesionale, trattamento di prima linea per la leishmaniosi cutanea, si era ottenuta soltanto una lieve riduzione nello spessore della placca.

Dunque, dopo discussione con il paziente, si era optato per effettuare un ciclo di terapia fotodinamica convenzionale con acido metilaminolevulinico (MAL-PDT), un trattamento alternativo riportato in letteratura come valido e sicuro.

Questa terapia ha condotto a un’eccellente risposta con un unico residuo iper-pigmentato, in assenza di infiltrazione. Riportiamo questo caso per testimoniare l’elevata efficacia e la buona tollerabilità della terapia MAL-PDT convenzionale nei casi di leishmaniosi cutanea non complicata.

Vanessa Mazzoletti

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