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Congresso Nazionale ADOI

Lesione nodulo-ulcerata della mano in paziente indiana spia di sclerosi sistemica

M. Donnarummo, G. Vozza, R. Manzo, M. T. Uzzauto

Una donna indiana, 48 anni, di professione badante, riferiva la comparsa da circa 4 anni di lesioni ulcerate alle mani trattate con diversi topici.

In anamnesi ipertensione arteriosa in trattamento e tireopatia non meglio specificata. Riferita storia clinica di orticaria.

All’esame obiettivo al secondo dito mano destra, falange distale, lesione nodulare ipercheratosica ulcerata con interessamento del letto ungueale.

La biopsia incisionale non dava esito risolutivo ai fini diagnostici. La paziente inoltre presentava lesioni vitiligoidee del viso e dorso mani.

All’esame RX assenza di anomalie scheletriche. Effettuava esami di routine, ANA, ENA, screening HCV e HVB con ANA positivi e positività per gli anticorpi anticentromero.

La visita reumatologica con capillaroscopia mostrava scleroderma pattern-active- late. Si poneva, quindi, la diagnosi di sclerosi sistemica associata a sclerosi cutanea diffusa e veniva istituita terapia con Iloprost in infusione, amlodipina e cardioaspirina.

Emerge, quindi, come le lesioni cutanee possano essere la spia di patologie internistiche, l’importanza di una valutazione olistica del paziente e collaborazione con altri specialisti al fine di giungere al corretto inquadramento diagnostico.

Marianna Donnarummo

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