L’importanza del riconoscimento delle manifestazioni cutanee dell’HIV e la proposta di nuove strategie diagnostiche: uno studio di coorte retrospettivo
Maria Elisabetta GRECO1, Alessandra LATINI2, Laura GIANSERRA2 and Giovanni PELLACANI1
Introduzione
Le malattie sessualmente trasmesse sono condizioni comunemente osservate da diversi medici specialisti, più frequentemente da infettivologi, ginecologi e urologi. Questo studio fa luce sull’importanza delle manifestazioni dermatologiche dell’HIV, che rappresentano una spia precoce dell’infezione. Essa può manifestarsi con modelli tipici o atipici che possono imitare altre dermatosi.
Obiettivi dello studio
Questo studio spiega perché è indaginoso individuare precocemente l’HIV. Desideriamo presentare qui i diversi e vari casi dermatologici che sono giunti alla nostra attenzione e che ci hanno permesso di porre la diagnosi di HIV. Appare quindi utile delineare una guida, basata sulla nostra esperienza clinica in real life, per aiutare a riconoscere l’infezione, in particolare nei casi in cui può mimare altre dermatosi, fare una diagnosi precoce e istituire immediatamente trattamenti appropriati.
Materiali e metodi
Presentiamo uno studio retrospettivo di coorte osservazionale condotto nel nostro centro di malattie a trasmissione sessuale, nell’Unità HIV dell’Istituto Dermatologico San Gallicano, a Roma. Abbiamo raccolto retrospettivamente i dati relativi a 500 pazienti con infezione da HIV, da gennaio 2023 a gennaio 2024, concentrandoci sulle manifestazioni dermatologiche suggestive di HIV. Nelle analisi sono stati inclusi dati sociodemografici, clinici e di laboratorio.
Risultati
500 pazienti con HIV hanno presentato manifestazioni dermatologiche indicative di altre malattie. 300 (60 %) pazienti hanno presentato manifestazioni di malattie a trasmissione sessuale come sifilide, gonorrea, herpes zoster genitale; 150 (30%) presentavano altre malattie dermatologiche come il sarcoma di Kaposi, psoriasi di recente insorgenza, dermatite seborroica grave, verruche volgari gravi e non responsive alla terapia, scabbia norvegese. Il 10% presentavano altre condizioni come l’epidermodisplasia, l’elastolisi mid dermica.
Conclusioni
Questo studio suggerisce che è molto importante saper riconoscere le manifestazioni cutanee tipiche dell’HIV, ma anche ricordare che questa malattia può manifestarsi in forme atipiche, principalmente sulla pelle, perché questa è colpita per prima dal deficit immunologico. Ciò sottolinea l’importanza che quest’organo riveste come spia di malattie sistemiche.
Maria Elisabetta Greco