Congresso Nazionale ADOI

Luce Blu e possibili terapie dermatologiche

G.F. Zagni

L’uso in dermatologia dei diodi emettitori di luce (LED) continua a essere ancora oggetto di ricerca scientifica. Ulteriore conoscenza dei meccanismi d’azione, di un’ampia gamma di dispositivi difficilmente confrontabili tra loro, nonché a divergenze tra evidenze pubblicate sia a livello di studi in vitro che a livello cellulare e a risultati clinici in una varietà di indicazioni diverse: ringiovanimento, acne, guarigione delle ferite, ulcere e processi infiammatori o autoimmuni cutanei, consentirà ai LED di essere impiegati come foto-biomodulazione in un numero sempre più ampio di patologie dermatologiche.

I LED terapeutici possono emettere lunghezze d’onda che vanno dall’ultravioletto, attraverso la luce visibile, al vicino infrarosso (247-1300 nm), ma finora solo alcune bande hanno dimostrato un valore reale. La nostra esperienza si limita all’uso in dermatologia dei LED Blu 417 nm e LED Rosso 633 nm.

Giovanni Fabio Zagni

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