Melanoma metastatico con coinvolgimento multiorgano e cutaneo: un caso clinico
M. Donnarumma, R. Manzo, G. Vozza, F. Costabile, MT Uzzauto
MC, uomo 83 anni, affetto da diabete tipo II, IPB, ipercolesterolemia.
Da circa 3 mesi il paziente riferiva lesioni cutanee multiple ipercromiche diffuse a gran parte della superficie corporea. Pertanto si effettuavano biopsie multiple escissionali che ponevano la diagnosi di metastasi da melanoma.
Dopo una più attenta anamnesi, resa difficoltosa dall’età del paziente, la figlia riferiva escissione al braccio sinistro di melanoma e biopsia del linfonodo sentinella circa 18 anni prima. Il paziente in quell’occasione aveva rifiutato terapia sistemica proposta presso altro centro, tuttavia non esibiva nessuna documentazione.
La PET FDG mostrava secondarismi alla colecisti, linfonodi sottopettorali, ascellari sinistri, carenali, polmonari, testa del pancreas.
L’esame TAC TB con mdc iodato mostrava all’ encefalo due lesioni sede frontale e polo-temporale destra sospette per secondarismi.
Effettuava inoltre cistoscopia e agoaspirato linfonodale confermando la diagnosi di secondarismi da melanoma.
Come deciso in accordo con il GOM melanoma, il paziente iniziava radioterapia al cervello, al termine della quale continuava immunoterapia.
Questo caso descrive un raro caso di melanoma metastatico a multipli organi. Inoltre, si dimostra come sia essenziale la prevenzione ed il follow up dei pazienti affetti da melanoma, oltreché la stretta collaborazione tra dermatologo e oncologo, garantita dalla rete GOM melanoma, nella gestione del paziente.
Marianna Donnarumma