Metastasi cutanee da carcinoma mammario
E. Sala – S. Javor – S. Sola – I. Zalaudek – C. Massone
Le metastasi cutanee da carcinoma mammario possono avere modalità di presentazione atipica, manifestandosi anche durante la terapia oncologica e con una distribuzione sia asimmetrica che simmetrica. Giunge alla nostra attenzione una paziente caucasica di 67 anni con multiple lesioni cutanee, asintomatiche, diffuse sul tronco e sul collo.
La paziente è stata inviata dall’oncologia medica, dove sta effettuando la terapia per un carcinoma mammario lobulare bilaterale al IV stadio ER+ G2 con Letrozolo-Ribociclib-Acido Zolendroico iniziata 4 mesi prima della manifestazione cutanea.
L’esame obiettivo ha rilevato lesioni papulo-nodulari multiple, indolori, leggermente eritematose e non desquamanti, di diametro compreso tra 0,3 cm e 1,5 cm, distribuite simmetricamente a livello del collo, delle ascelle e della regione sottomammaria. È stata richiesta la biopsia cutanea con l’esame istologico.
L’esame istopatologico ha mostrato infiltrazione carcinomatosa dermo-ipodermica (ER+, HER2-, PR-), senza coinvolgimento epidermico, indicativa di metastasi cutanee da cancro al seno.
Le metastasi cutanee si verificano nel 23,9% dei pazienti con carcinoma mammario, la neoplasia più frequentemente associata a secondarismi cutanei.
I tempi di insorgenza delle metastasi variano a seconda del sottotipo molecolare della neoplasia primitiva. Nel caso clinico descritto i secondarismi si sono manifestati solo in fase tardiva.
Le presentazioni cliniche variano ampiamente. Le lesioni cutanee papulo-nodulari, come quelle descritte nel caso riportato, sono le più frequenti. Meno frequentemente, soprattutto in pazienti HR+, si sviluppano ulcerazioni, mentre nelle pazienti TN, si presentano come infiltrazioni eritematose dermatitis-like.
La localizzazione più comune è la cute adiacente al tumore primitivo. Nel caso descritto tuttavia le lesioni si sono presentate simultaneamente e in modo simmetrico a livello del collo, delle ascelle e della regione sottomammaria.
In questo caso la paziente presentava già malattia avanzata con ascite, pleurite e metastasi intestinali prima della comparsa delle metastasi cutanee, Gli oncologi hanno quindi deciso di non modificare la chemioterapia, che tutt’ora sta effettuando.
Elia Sala