Congresso Nazionale ADOI

Migrazioni antiche e fenotipi cutanei degli Italiani

G. Caresana

Dall’analisi comparata della variabilità genetica all’interno delle popolazioni europee emerge come l’Italia sia la nazione che presenta la maggiore variabilità genetica e fenotipica al proprio interno. La peculiarità geografica e climatica della nostra penisola, al centro di un crocevia di correnti migratorie nel passato come nel presente, ha contribuito significativamente a questa variabilità.

Negli ultimi anni le straordinarie acquisizioni nella decodificazione del DNA antico hanno consentito una sempre più profonda e dettagliata conoscenza dei processi storici che hanno portato al complesso mosaico genetico e demografico del nostro Paese.

Anche la medicina forense si avvale sempre di più delle analisi genetiche, ora rese possibili anche su quantità minime di DNA, permettendo la determinazione del fenotipo cutaneo, del colore degli occhi e dei capelli a partire da resti umani degradati da fattori ambientali e decompositivi.

Ad esempio il contributo genetico neandertaliano risalente a partire da 50.000 anni orsono è stato documentato essere più presente nel nord Italia che al sud e porta in eredità, tra svariati geni, anche una maggiore propensione allo sviluppo di cheratosi attiniche.

La pressione selettiva adattiva sulle popolazioni europee determinata dalle condizioni climatiche dell’ultima glaciazione, terminata 11.000 anni orsono, ha favorito alcuni geni a espressione cutanea e dell’apparato respiratorio legati alle popolazioni celtiche che successivamente si sono insediate nel nord dell’Italia e che tutt’ora costituiscono un importante substrato delle popolazioni locali. 

Il profilo genetico e fenotipico delle popolazioni europee e della nostra penisola si è modificato sulla base dell’influsso di tre “gruppi ancestrali” associati principalmente a tre cambiamenti demografici avvenuti nel Mesolitico 24.000 anni orsono, Neolitico 8.000 anni orsono ed Età del Bronzo 5.000 anni orsono.

Ulteriori contributi genetici e di conseguenza fenotipici della pigmentazione cutanea, del colore dei capelli e degli occhi degli Italiani derivano dai successivi contributi demografici di Etruschi, Longobardi, Arabi e Normanni.

Giachino Caresana

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