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Congresso Nazionale ADOI

Modelli di trattamento nell’eczema cronico delle mani da moderato a grave – Risultati dello studio multinazionale RWEAL

Modelli di trattamento nell’eczema cronico delle mani da moderato a grave – Risultati dello studio multinazionale RWEAL

Maria Concetta Fargnoli1, Ana Gimenez-Arnau2, Anthony Bewley3, Christian Apfelbacher4, Bleuenn Rault5, Alexanne Morillo5, Douglas Maslin5, Jenny M. Norlin6, Marie -Noelle Crepy7, Sonja Molin8

Introduzione e obiettivi

Esiste evidenza limitata sui trattamenti utilizzati dai pazienti con eczema cronico delle mani (chronic hand eczema – CHE) da moderato a grave nella pratica clinica. L’obiettivo dello studio era quello di studiare i modelli di trattamento in pazienti con CHE da moderato a grave nell’arco di 12 mesi, concentrandosi sulla terapia con corticosteroidi topici (topical corticosteroids – TCS).

Materiali e metodi

RWEAL (Real-World trEatment & mAnagement of Chronic hand eczema in cLinical pratice) è una revisione delle cartelle cliniche che coinvolge 292 medici provenienti da Canada, Germania, Francia, Italia, Spagna, e  Regno Unito.  Sono stati inclusi pazienti di età ≥18 anni con CHE da moderato a grave trattati con TCS negli ultimi 12 mesi o con controindicazione TCS. I dati sui trattamenti utilizzati nei 12 mesi precedenti l’ultima visita sono stati raccolti e analizzati in modo descrittivo.

Risultati

Dei 1.939 pazienti, il 53,6% (n=1.039) erano donne. Il tempo medio (SD) dalla diagnosi era 6,0 (7,2) anni. La maggiore gravità, sulla base della valutazione del medico, negli ultimi 12 mesi era moderata nel 56,8% (n=1.101) e grave nel 43,2% (n=838) dei pazienti.

Secondo i criteri di inclusione, il 99,1% (n=1922) dei pazienti ha riferito di aver utilizzato TCS negli ultimi 12 mesi e lo 0,9% (n=17) aveva una controindicazione per il TCS. L’uso di TCS a potenza debole è stato segnalato nel 7,9% (n = 154), TCS a potenza media in 30,5% (n=592), TCS a potenza alta nel 20,5% (n=398) e TCS a potenza molto alta nel 42,7% (n=828).

Inoltre, l’uso di farmaci biologici è stato segnalato nell’8,0% (n= 155), di inibitori orali della JAK nell’1,7% (n= 32), di altri farmaci orali trattamento nel 17,5% (n=340), di fototerapia nel 3,9% (n=76) e di inibitori topici della calcineurina nel 6,7% (n=130).

I medici hanno ritenuto che il 48,1% (n=925) dei pazienti avesse una risposta inadeguata al trattamento con TCS.

Conclusione

Oltre il 90% dei pazienti con CHE da moderato a grave utilizzava un TCS di potenza media, alta o molto alta. Nonostante si tratti di un trattamento di prima linea, quasi la metà dei pazienti è stata considerata inadeguatamente trattata con TCS. Una percentuale considerevole di pazienti progredisce verso la terapia sistemica, che può essere associata ad un monitoraggio aggiuntivo, a problemi di sicurezza ed a costi elevati.

Maria Concetta Fargnoli

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