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Congresso Nazionale ADOI

Nevus oligemicus

M. Pauluzzi, G. Bazzacco, M. Drabeni

Introduzione

Il nevo oligemico è un nevo funzionale ritenuto una variante di nevo anemico. È causato dalla vasocostrizione del plesso vascolare profondo cutaneo e dalla vasodilatazione dei vasi del derma superficiale dovuta a risposte anormali dei recettori adrenergici. Descritto per la prima volta da Davies nel 1981, è una patologia rara con soli 19 casi riportati in letteratura.

Caso clinico

Presentiamo il caso di una donna di 55 anni, che si presentava presso la nostra clinica dermatologica per la comparsa da circa due anni di lesioni eritematose/violacee diffuse in sede mammaria bilaterale. Negava traumi, infezioni o processi infiammatori locali e riferiva di godere di buona salute, se non per il sovrappeso. All’esame clinico presentava macule eritematose persistenti alla digitopressione e fredde al termotatto rispetto alla cute circostante, senza evidenti segni d’ischemia cutanea locale.

La temperatura cutanea è stata misurata con un termometro a contatto ed è risultata essere di due gradi inferiori rispetto alla cute circostante. La paziente è stata sottoposta ad alcuni esami di laboratorio (ANA, ENA, LAC, VES, PCR, anticorpi anti-borrelia, crioglobulinemia, emocromo con formula) risultati negativi. La biopsia cutanea per conferma diagnostica non è stata effettuata a causa del rifiuto della paziente. I reperti clinici, l’assenza di anomalie laboratoristiche e soprattutto la ridotta temperatura cutanea hanno permesso di porre diagnosi di nevo oligemico.

Discussione

L’incidenza di questa patologia è probabilmente sottostimata, in relazione ai sintomi modesti e al decorso benigno. Clinicamente si manifesta con macule eritemato-cianotiche e riduzione della temperatura cutanea locale di almeno due gradi, come segno diagnostico chiave. Tra i fattori di rischio si è riscontrata la sedentarietà e l’obesità, tra i trigger l’esposizione all’acqua fredda. L’esame istopatologico rivela l’ostruzione del plesso venoso dermico profondo e vasodilatazione del plesso venoso superficiale, ma non è indispensabile per la diagnosi quando la clinica è fortemente suggestiva.

Michele Pauluzzi

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