Congresso Nazionale ADOI

Nuovi cosmetici per l’acne testati mediante intelligenza artificiale

Nuovi cosmetici per l’acne testati mediante intelligenza artificiale

A. Sparavigna

Acne e cosmetici rappresentano un tema molto attuale sia per la possibilità che i cosmetici possano migliorare le lesioni acneiche sia perché possono peggiorarle o addirittura provocarne la comparsa. In base alla nostra esperienza, quindi, la scelta di un prodotto cosmetico per pelle a tendenza acneica deve considerare innanzitutto quali ingredienti non utilizzare, prima ancora di scegliere quelli adatti con azione talvolta anche terapeutica. Sono state studiate due formule base di prodotto, una per l’acne comedonica (P1) ed una per la papulo-pustolosa (P2).

Endpoint  primario dello studio era la valutazione visiva dell’attività della crema P1 e P2 su soggetti con acne: 34 soggetti con acne di grado lieve/moderato.

Per la prima volta è stata utilizzata una piattaforma web, basata sull’intelligenza artificiale, per il reclutamento, l’assegnazione del P1 o del P2. Endpoint secondario era valutare l’affidabilità della piattaforma, sia in termini di compliance dei volontari che in termini di sensibilità del metodo.

Il prodotto assegnato a ciascun volontario è stato applicato per un periodo di 8 settimane e sono state effettuate 3 visite, con relative foto cliniche, tramite videochiamate online: basale (T0), intermedia dopo 4 settimane (T4) e una visita finale dopo 8 settimane di trattamento (T8).

Sono stati arruolati un totale di 34 soggetti, divisi in 2 gruppi in base alla loro acne.  Non erano consentite né terapie concomitanti né cambiamenti nella routine quotidiana di cura della pelle. Al termine del periodo di trattamento, il miglioramento è stato documentato clinicamente, è stato percepito dai pazienti nel 100% dei casi e la tollerabilità dei prodotti è stata giudicata ottima nell’84% e buona nel restante 16%.

In conclusione, i prodotti cosmetici personalizzati possono avere un effetto significativo nel trattamento  dell’acne ed il monitoraggio con l’intelligenza artificiale ha dimostrato di avere un’alta compliance ed un ottimo grado di sensibilità.

Adele Sparavigna

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