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Congresso Nazionale ADOI

Panorama Terapeutico Attuale e Futuro del Targeting di CCR4 nei linfomi cutanei a cellule T

Panorama Terapeutico Attuale e Futuro del Targeting di CCR4 nei linfomi cutanei a cellule T

Corrado Zengarini, Alba Guglielmo, Martina Mussi, Giovanna Motta , Claudio Agostinelli , Elena Sabattini , Bianca Maria Piraccini , Alessandro Pileri

Abbiamo eseguito una revisione della letteratura sul targeting del C-C chemokine receptor type 4 (CCR4) nei linfomi primitivi della cute. Abbiamo mirato a riportare le terapie già validate, in fase di sviluppo ed attualmente testate o in procinto di essere testate riguardo il CCR4, una via di segnalazione risultata fondamentale nella patogenesi dei linfomi cutanei a cellule T (CTCL).

Abbiamo raccolto dai prinicipali database medici dati che includano anticorpi monoclonali, inibitori non-selettivi e selettivi recettoriali e terapie basate sulla CAR-T in stadio di sviluppo preclinico e clinico.

Ad oggi, ad eccezione del ben noto mogamulizumab per il quale i dati reali rimangono solidi e promettenti, ci sono poche terapie mirate nei confronti del CCR4 con dei dati solidi. Una serie di piccole molecole inibitorie solubili capaci di legarsi efficacemente al recettore sta emergendo, ma nella maggior parte dei casi non vanno oltre tenui risultati provenienti dagli studi preclinici. Tuttavia, sembrerebbe che la terapia CAR-T con CCR4 ingegnerizzato detiene un significativo potenziale, offrendo un’ulteriore speranza nel trattamento dei CTCL.

Il potenziale della clorochina, emerso da alcuni studi verso questo recettore, sembra rimanere esclusivamente teorico. Infine, vengono riportati alcuni dati reali su mogamulizumab associato agli inibitori del checkpoint, ma rimane un’associazione terapeutica attualmente controversa. Ad oggi, l’unica terapia con una solida base per il trattamento oncologico basato su CCR4 rimane il mogamulizumab.

La terapia CAR-T, con il suo promettente potenziale, è all’orizzonte ma non ancora strutturata. Infine, nel breve e medio termine, non ci aspettiamo il rilascio di terapie basate su antagonisti solubili.

Corrado Zengarini

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