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Congresso Nazionale ADOI

Pazienti e Patologie dermatologiche nei registri antichi 1814-15 e 1869-71 dell’ospedale San Gallicano di Roma

A. Morrone, F. Stocco

Nel corso dei secoli l’ospedale San Gallicano di Roma si è posto sempre come primo baluardo sanitario nella lotta alle malattie dermatologiche e veneree, rappresentando prima un polo di cura e poi di ricerca di valore indiscusso. Nato nel 1725 per volontà di Papa Benedetto XIII, l’ospedale San Gallicano costituisce il primo ospedale dermatologico europeo, anticipando l’Hôpital Saint Louis di Parigi, che istituito nel 1607, divenne ospedale dedicato alle malattie cutanee solamente nel 1801 con il nome di Hospice du Nord.

La notorietà del nosocomio romano derivava dalle innovazioni scientifiche, soprattutto le efficaci terapie a base di unguenti e preparati galenici. Le patologie come scabbia, tigna e sifilide erano endemiche nel territorio romano e colpivano gli strati sociali più fragili, come donne e bambini, per questo motivo le innovazioni terapeutiche procedevano di pari passo con la profilassi sociale.

Il San Gallicano possiede materiale archivistico, costituito soprattutto da registri d’ingresso e rubriche, conservato presso la Biblioteca storica dell’istituto ed è oggi al centro d’indagini e ricerche specifiche, perché costituisce una testimonianza inedita dell’evoluzione storico-medica dell’ospedale.

Questi documenti permettono di recuperare notizie utili a comprendere il contesto storico, le condizioni sociosanitarie della popolazione romana dell’epoca e le patologie più frequenti tra i pazienti dell’ospedale. Nello specifico i registri d’accettazione del San Gallicano risalenti al biennio 1814-15 e al triennio 1869-71 possiedono un’innegabile valenza storico-scientifica. Essi forniscono numerose informazioni sulla situazione medico-sanitaria di Roma durante alcuni eventi storici d’importanza nazionale ed internazionale come il Congresso di Vienna (1° novembre 1814-9 giugno 1815), la guerra Austro-Napoletana (15 marzo-20 maggio 1815), la Breccia di Porta Pia (20 settembre 1870) e Roma capitale d’Italia (21 gennaio1871).

L’analisi clinico-statistica dei due registri d’accettazione permette di osservare l’andamento epidemiologico delle patologie cutanee presenti a Roma, a distanza di circa cinquant’anni, in momenti storici di fondamentale importanza.

Aldo Morrone

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