Pemfigo post Covid-19: a new trigger?
G. P. Abis, J. Anedda, C. Mugheddu, C. Ferreli, L. Atzori
Il Pemfigo definisce un raro gruppo di malattie bollose autoimmuni, caratterizzate da autoanticorpi circolanti diretti contro molecole di adesione desmosomiali, principalmente desmogleina 1 e 3, che determinano rottura dei legami intercellulari e formazione di vescico-bolle intraepiteliali. Tra i fattori ambientali associati allo scatenamento della patologia sono stati più volte indagati i virus, con risultati contrastanti. Durante la recente pandemia da Sars-CoV-2 sono stati segnalati numerosi casi di pemfigo insorto in seguito alla vaccinazione, ma raramente alla infezione naturale.
Caso clinico
Donna caucasica di 62 anni, mai vaccinata per SARS-COV-2, in buono stato di salute, contrae infezione da COVID-19, con lieve sintomatologia respiratoria, per la quale non necessita di ospedalizzazione. Durante la convalescenza sviluppa una dermatite pruriginosa diffusa al tronco e agli arti superiori, definita da altro specialista come eczematosa. Dopo circa un anno dall’esordio, si reca presso il nostro Istituto per avviare accertamenti di tipo allergologico, ma alla visita vengono notate caratteristiche chiazze erosive squamo crostose, con accenni alla vescicolazione e localizzazione fortemente sospetta per pemfigo seborroico. La paziente esegue dosaggio degli anticorpi anti organo con positività per anti-DSG1 ad alto titolo e biopsia cutanea a fresco per immunofluorescenza diretta, positiva, con fluorescenza a nido d’ape.
Discussione
L’infezione da SARS-COV-2 è stata associata ad uno spettro molto polimorfo di manifestazioni cliniche dermatologiche, tra cui il pemfigo seborroico, ma apparentemente solo un altro report ne ha descritto la nuova insorgenza. Sono state descritte riacutizzazioni di pemfigo in pazienti già affetti e ancor più casi, anche di nuova insorgenza, in seguito alla vaccinazione con anticorpi anti-Spike per COVID-19. Il pemfigo, soprattutto nelle varianti superficiali, sfugge facilmente alla diagnosi, confuso come nella nostra paziente con manifestazioni eczematose. Nel nostro caso, l’esordio del pemfigo mostra una stringente correlazione con l’infezione naturale e ci induce a sospettare che altri casi siano stati sottovalutati.
Gian Paolo Abis