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Congresso Nazionale ADOI

Lesioni bollose intorno al catetere peritoneale

A. Michelario

Dialisi peritoneale con comparsa di prurito, lesioni crostose e bolle tese a contenuto siero-ematico intorno al sito di uscita del catetere di Tenckhoff. Non erano presenti altre lesioni sul resto della cute. Le manifestazioni erano state inizialmente interpretate come infezioni, batteriche e da herpes, e dermatite da contatto allergica/irritativa al materiale del catetere e/o agli agenti antisettici e di cura utilizzati per le medicazioni del sito di uscita. La presenza di grani di miglio ha guidato i nostri sospetti verso una malattia bollosa.La paziente è stata pertanto sottoposta a prelievo per la determinazione degli anticorpi anticute e a biopsia cutanea per esame istologico ed immunofluorescenza diretta, che hanno confermato la diagnosi di pemfigoide bolloso localizzato.

Il pemfigoide è una malattia bollosa autoimmune che insorge più comunemente nei soggetti anziani con manifestazioni diffuse a tronco e arti. Può tuttavia esordire come eruzione localizzata nel 15%-30% dei pazienti, anche se le forme che rimangono tali nel tempo sono molto meno frequenti, rappresentando solo il 2,5% dei casi. La forma localizzata insorge soprattutto agli arti inferiori, ma sono state anche descritti casi in sede di radioterapia, linfedema, colostomia o urostomia. Il pemfigoide bolloso può essere associato a patologie autoimmuni, neoplastiche, neurologiche e a farmaci.

È stata descritta l’insorgenza di pemfigoide bolloso diffuso in pazienti sottoposti a emodialisi, anche giovani, ma l’effettiva incidenza del fenomeno è sconosciuta. Sono stati riportati casi di insorgenza di lesioni bollose di pemfigoide su cute adiacente a fistole arterovenosa per l’accesso all’emodialisi, ma ad oggi solo in due casi -compreso il nostro- l’insorgenza delle lesioni bollose intorno al catetere per la dialisi peritoneale.

Conoscere questa possibile manifestazione di malattia può indurre il dermatologo a una diagnosi più tempestiva e un trattamento appropriato, al fine di evitare le complicanze intorno al sito di dialisi e migliorare la qualità della vita del paziente. In questo caso, la paziente è stata trattata con corticosteroidi topici e orali, con una buona risposta clinica, senza necessità di interrompere la dialisi peritoneale o di rimuovere il catetere.

Andrea Michelerio

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