Pioderma gangrenoso, idrosadenite suppurativa, Morbo di Crohn: 3 patologie, un’unica terapia?
E. Cecchini, L. Bianchi, R. Marietti, L. Stingeni
Presentiamo il caso di un paziente di 39 anni, affetto da morbo di Crohn, portatore di colostomia per resezione chirurgica di stenosi intestinale, giunto alla nostra osservazione per idrosadenite suppurativa (Hurley I) dei cavi ascellari e delle pieghe inguinali e pioderma gangrenoso della regione peristomale.
In considerazione della contemporanea presenza delle 3 patologie, in accordo con i colleghi gastroenterologi, iniziava terapia sistemica con adalimumab, al dosaggio di 40 mg/settimana dopo la dose di carico, e terapia topica dell’area peristomale con clobetasolo unguento.
Dopo 3 mesi di terapia, l’idrosadenite suppurativa appariva in buon controllo, con remissione delle lesioni flogistiche, il morbo di Crohn era asintomatico, mentre il pioderma gangrenoso era stabile.
Nonostante ciò, decidevamo di proseguire con la terapia in atto. Dopo ulteriori 9 mesi, il quadro clinico era pressoché stazionario, per cui decidevamo di sospendere adalimumab e di introdurre ciclosporina A, al dosaggio di 4 mg/kg/die e di modificare la terapia locale sostituendo clobetasolo con pimecrolimus crema.
Già dopo 3 mesi di terapia si assisteva ad una progressiva riepitelizzazione dell’area ulcerativa peristomale, con ottimo controllo anche dell’idrosadenite suppurativa e del morbo di Crohn.
Il paziente proseguiva pertanto la terapia, con completa risoluzione del pioderma gangrenoso in 6 mesi.
Pioderma gangrenoso, idrosadenite suppurativa e morbo di Crohn sono 3 patologie distinte, che tuttavia presentano alcuni link patogenetici e possono pertanto essere trattate con un solo farmaco sistemico.
Vengono discusse la patogenesi delle tre entità nosologiche e le alternative terapeutiche nella gestione di pazienti particolarmente complessi affetti contemporaneamente dalle tre patologie.
Elisa Cecchini