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Prevenzione oncologica primaria nei familiari dei portatori di varianti patogenetiche predisponenti al melanoma cutaneo e tumori non cutanei geneticamente correlati

Prevenzione oncologica primaria nei familiari dei portatori di varianti patogenetiche predisponenti al melanoma cutaneo e tumori non cutanei geneticamente correlati

Laura Cristina GIRONI1, Francesca ZOTTARELLI1, Elia ESPOSTO1, Edoardo Cammarata1, Giulia GIORGIONE2, Simona MELLONE3, Chiara AIROLDI4, Alice SPANO3, Mara GIORDANO3 e Paola SAVOIA2

Fino al 40% dei casi di melanoma cutaneo (CM) familiare sono determinati da varianti patogenetiche (VP) a carico del gene oncosoppressore CDKN2A. I portatori di questa mutazione rispetto ai non portatori sono maggiormente suscettibili anche allo sviluppo di tumori viscerali, in particolare il tumore pancreatico. Meno frequentemente sono coinvolti altri geni, come CDK4 e MITF.

Presso la nostra struttura abbiamo identificato dal Gennaio 2010 al Giugno 2024, 92 casi indice con storia personale di CM (almeno 1 CM con conferma istologica) carriers di varianti germinali a carico dei geni CDKN2A e MITF. Per quanto riguarda il gene CDKN2A, abbiamo identificato 79 carriers di varianti germinali tra le quali 69 varianti patogenetiche (VP) e 10 varianti a significato incerto (VUS). Per quanto concerne il gene MITF, sono stati riscontrati 12 carriers della variante non-sinonima c.952G>A nota per essere un fattore genetico predisponente al melanoma e 1 carrier di una VUS. Analisi successive hanno portato a identificare 66 familiari consanguinei carriers (FaM) delle medesime varianti del corrispondente probando.

Alla data di esecuzione del test genetico, tra i 66 FaM, 14 possedevano già storia personale oncologica (melanoma o tumore non melanoma), i restanti 52 avevano storia personale oncologica negativa. A tutti i 66 FaM è stato proposto un percorso di sorveglianza dermatologica dedicato.

Tra i FaM inseriti in follow-up, 5 hanno successivamente sviluppato patologia oncologica: si tratta di CM (4 in situ, 1 invasivo) tutti insorti durante il periodo di interruzione del follow-up: sono infatti pazienti che non si sono presentati alle visite di sorveglianza previste per scelta personale/trasferimento presso altra sede e sono rientrati solo successivamente nella nostra struttura.

La nostra esperienza dimostra come un programma di sorveglianza dermatologico dedicato ai portatori di VP dei geni CDKN2A/MITF oncologicamente sani possa determinare una significativa riduzione del rischio di sviluppare CM.

Laura Cristina Gironi

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