Congresso Nazionale ADOI

Psoriasi paradossa da adalimumab in corso di idrosadenite suppurativa: secukinumab chiave di volta?

A. B. M. Samane, L. Bianchi, M. Tramontana, K. Hansel

Giungeva alla nostra osservazione paziente di 22 anni, obeso, affetto da idrosadenite suppurativa (Hurley II) con lesioni nodulo-cistiche flogosate localizzate alla pieghe addominale e inguinali e ai cavi ascellari, per cui veniva iniziata terapia con adalimumab (anticorpo monoclonale anti TNF-α), inizialmente associata a terapia antibiotica, con ottimo controllo clinico.

Al 12° mese di terapia la somministrazione di adalimumab veniva interrotta per comparsa di psoriasi paradossa di grado severo, diffusa, con esteso coinvolgimento di cuoio capelluto e tronco e con aspetti di psoriasi invertita a tutte le grandi pieghe.

Dopo una iniziale modesta risposta alle terapie topiche, per persistenza del quadro psoriasico e recidiva delle lesioni nodulari flogistiche da idrosadenite suppurativa, veniva introdotta terapia con secukinumab (anticorpo monoclonale anti IL-17) con progressivo miglioramento e buon controllo di entrambe le patologie. Il trattamento con i farmaci biologici anti TNF-α può associarsi a reazioni infiammatorie paradosse, immuno-mediate.

Le varianti fenotipiche di psoriasi rappresentano il prototipo di reazione paradossa cutanea. Lo squilibrio di citochine indotto dagli anticorpi monoclonali anti TNF-α e Interferoni tipo 1 (IFN-α) è stato riportato come fattore patogenetico chiave.

Ali Biglu Marash Samane

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