Miglioramento del sarcoma di Kaposi dopo terapia con Mogamulizumab: case report di un paziente con sindrome di Sezary
F. Gratteri, A. Sernicola, F. Cassalia, R. Zambello, M. Alaibac
Gli autori presentano un caso unico di stabilizzazione del sarcoma cutaneo di Kaposi, comprovato da biopsia, in paziente affetto da sindrome di Sezary, dopo il trattamento con Mogamulizumab anti-CCR4.
Un uomo di 68 anni, con malattia in stadio IVA1 (T4, N0, M0, B2) refrattaria a precedenti linee di terapia sistemica è stato trattato con Mogamulizumab, che è l’attuale farmaco di scelta, al dosaggio standard approvato dalla FDA.
Dopo 8 e 16 settimane di follow-up il paziente ha riportato una buona risposta al Mogamulizumab, in concomitanza con il progressivo miglioramento delle lesioni da SK che ha portato alla relativa e completa stabilizzazione clinica, che si è mantenuta dopo 20 settimane.
Gli autori ipotizzano un effetto diretto dell’inibizione di CCR4 sull’angiogenesi, sinergico alla concomitante riduzione dei mediatori immunosoppressivi correlati alla sindrome di Sezary.
Il sarcoma di Kaposi (KS) è un tumore endoteliale dei piccoli vasi linfatici correlato all’herpesvirus umano 8 (HHV-8), un’infezione relativamente comune nella popolazione generale.
La pelle è il sito bersaglio più comune di KS con lesioni papulari che di solito si manifestano sugli arti inferiori e, occasionalmente, tali lesioni possono presentarsi come placche sulle cosce e sui piedi.
Francesco Gratteri