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Congresso Nazionale ADOI

TIBOLA: tick borne lymphadenopathy

Cecilia Schenetti, Francesco Savoia, Paola Sgubbi, Michela Tabanelli

Si presenta il caso di una paziente donna di 67 anni, senza antecedenti patologici di rilievo, che afferiva a visita per una linfoadenomegalia cervicale dolorosa persistente da circa 1 mese.

La paziente, su indicazione del proprio Curante, aveva già eseguito un’ecografia dei linfonodi del collo la quale aveva evidenziato un quadro di linfoadenomegalia reattiva in assenza di sovvertimento delle strutture linfonodali.

La paziente riferiva di essersi recata in gita, prima dello sviluppo della linfoadenomegalia, sull’Appenino Tosco-Emiliano e nei giorni successivi di aver sviluppato una lesione crostosa a livello del cuoio capelluto associata a febbricola ed astenia.

Nel sospetto di un’infezione trasmessa da morso di zecca si eseguivano sierologie per Borrelia, negative, e per Rickettsia, positive. Il risultato degli esami ematochimici sommato alle manifestazioni cliniche pregresse ed in atto ha permesso di porre diagnosi di TIBOLA (Tick-borne limphadenopathy).

La TIBOLA è una Rickettiosi emergente in Europa, causata prevalentemente da un batterio intracellulare obbligato R. slovaca o R. raoultii trasmesso dal morso del vettore Dermacentor marginatus.

Clinicamente si caratterizza per la comparsa a livello del sito di inoculazione del batterio di un’escara circondata da alone eritematoso e da una linfoadenomegalia dolorosa locoregionale. Nella maggior parte dei pazienti l’escara si localizza a livello del cuoio capelluto.

Il trattamento di elezione si basa su antibiotici attivi contro batteri intracellulari come la doxiciclina o macrolidi. La nostra paziente è andata incontro

Cecilia Schenetti

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