Trent’anni di sifilide nell’esperienza di un centro di riferimento per Infezioni sessualmente trasmesse a Roma
A. Latini – C. Stingone – L. Gianserra – M.G. Donà – M. Giuliani – E. Giuliani – S. Capodieci – V. Cafaro – M. Zaccarelli
Obiettivo
Descrivere l’andamento e le caratteristiche dei casi di sifilide diagnosticati nel principale centro di riferimento per infezioni sessualmente trasmesse (IST) di Roma.
Metodi
Dall’archivio digitale del centro sono stati estratti e analizzati tutti i casi di sifilide infettiva (primaria, secondaria e recente sieropositiva) e latente sieropositiva dal gennaio 1991 al dicembre 2022.
Per ogni caso sono state analizzate le caratteristiche demografiche, cliniche e comportamentali (orientamento sessuale, tipo e numero di partner, uso del condom) dei pazienti. Per tutti i pazienti erano anche disponibili informazioni sul sierostato HIV.
Risultati
Nel periodo di studio, sono state effettuate 3.093 nuove diagnosi di sifilide: 2015 (74,8%) di sifilide infettiva e 778 (25,2%) di sifilide latente sieropositiva.
Le diagnosi hanno mostrato un progressivo incremento dopo il 2000. In particolare, dal 2013 i casi sono aumentati fino a oltre 160 per anno. I casi sono stati osservati soprattutto in maschi che fanno sesso con maschi (MSM) (64.1%), rispetto a maschi eterosessuali (24.1%) e a donne (11,8%).
Il 5.9% è stato diagnosticato in non-italiani. Inoltre, nel 33.0% erano state osservate in pazienti con infezione da HIV nota, e per il 3.1% (97 pazienti) si associavano a concomitante nuova diagnosi di HIV. L’età mediana delle nuove diagnosi era aumentata da 34 anni nel 1991 a 43,5 anni nel 2022.
La regressione logistica multipla mostrava come gli MSM costituissero una popolazione completamente differente rispetto agli altri gruppi in quanto avevano significativamente età media più bassa, erano più frequentemente Italiani, riferivano più partner occasionali, usavano meno il condom, e avevano maggiore probabilità di pregressa IST.
Conclusioni
Le diagnosi di sifilide nella nostra esperienza appaiono in costante incremento negli anni e risultano più frequenti in MSM e in persone con comportamenti sessuali più a rischio.
Eugenia Giuliani