Ulcere atipiche in paziente immunosoppressa: un caso di micobatteriosi cutanea
C.Catapano – S.Zanghì – A.Fraghì – P.Calzavara-Pinton – P.Monari
Background
Circa l’80% delle lesioni ulcerative croniche è dovuto a insufficienza vascolare, neuropatia diabetica o lesioni da pressione. Si definiscono ulcere atipiche le lesioni associate a cause eziologiche diverse da quelle più comuni, caratterizzate da peculiarità cliniche e istologiche, spesso non responsive alle terapie standard. Lo status di compromissione del sistema immunitario rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo di infezioni, anche da patogeni opportunisti, tra cui i micobatteri non tubercolari, con manifestazioni cliniche che talvolta si discostano rispetto a quelle osservate nei pazienti immunocompetenti.
Case report
Una paziente donna di 91 anni, giungeva a valutazione dermatologica per insorgenza, da circa 3 mesi, di lesioni eritemato-violacee in noduli e placche con evoluzione ulcerativa agli arti inferiori. I dati anamnestici evidenziavano pregressa diagnosi di artrite reumatoide, in trattamento con Methotrexate, Idrossiclorochina e Prednisone.
Stante il quadro cutaneo di non univoca interpretazione, si eseguiva biopsia cutanea incisionale di una delle lesioni con riscontro istologico di dermo-ipodermite necrotico-suppurativa e granulomatosa ad eziologia micobatterica.
La diagnosi istologica veniva confermata dall’isolamento microbiologico su campione bioptico di Mycobacterium Chelonae. In considerazione dell’antibiogramma, veniva avviata terapia con Claritromicina (750 mg/die per 6-12 mesi), con progressivo miglioramento del quadro clinico, si sospendeva inoltre, temporaneamente, la terapia immunosoppressiva.
Conclusioni
Questo case report sottolinea l’importanza di un corretto inquadramento eziologico nell’ambito vulnologico al fine di impostare il work-up diagnostico-terapeutico più adeguato, tenendo in considerazione lo status immunitario del paziente e le rare condizioni infettive progressivamente emergenti.
Cecilia Catapano