Congresso Nazionale ADOI

Un melanoma d’altri tempi

Silvia VICHI, Davide BERTOLLA , Federico TARTARI, Andrea MARANI, Alessia CALIGIURE, Andrea CONTI

“Melanoma gigante” è un termine usato per descrivere melanomi cutanei con un diametro molto grande, indipendentemente dalla loro profondità, generalmente superiore ai 10 cm.

Nonostante il melanoma sia una malattia potenzialmente letale con una diagnosi clinica evidente, a volte può diventare enormemente grande prima che venga eseguita una diagnosi e un trattamento. Il melanoma cutaneo gigante è raramente descritto in letteratura poiché i pazienti solitamente vengono trattati in fase precoce.

Si manifesta negli adulti con un’età media di insorgenza di 57 anni (range 29-88 anni), senza una netta prevalenza di sesso.

Nella maggior parte dei casi ha insorgenza de novo.
Un uomo di 84 anni ricoverato presso la geriatria viene sottoposto alla nostra attenzione per il riscontro di una voluminosa neoformazione vegetante e sanguinante di  22 cm di diametro della regione scapolare destra, su cui è stata eseguita biopsia cutanea in estemporanea per una più precisa caratterizzazione della lesione.

L’esame istologico mostra come i frammenti bioptici in esame siano interamente rappresentati da proliferazione dermica a tutto spessore a cellule fusate atipiche in crescita solida ed in nidi, che ulcera estesamente l’epidermide sovrastante. Si osservano frequenti mitosi. Reperto morfo-fenotipico complessivo coerente con melanoma a cellule fusate ulcerato.

Nonostante ad oggi siano disponibili numerose tecniche di diagnostica non invasiva per la diagnosi precoce di melanoma, raramente, è comunque possibile riscontrare casi estremamente avanzati legati a particolari aspetti psicologici del paziente.

Silvia Vichi

non hai trovato l'abstract che cercavi?