Uso delle varianti di chirurgia microscopicamente controllata secondo Mohs nel trattamento dei tumori cutanei non melanoma: studio retrospettivo bicentrico
F. Scarfì, I. Savarese, A. Gori, V. Berruti, G. Garavello, M. Biancalani, A. Calcinai, F. Taviti
La chirurgia microscopicamente controllata secondo Mohs rappresenta il trattamento di elezione per l’escissione dei tumori cutanei non melanoma ad alto rischio, per gli alti tassi di guarigione (98i tumori primitivi e 95% circa nelle forme recidive), più alti della chirurgia tradizionale, e per la possibilità di eseguire in una stessa seduta la ricostruzione della ferita operatoria massimizzando la conservazione di tessuto sano.
Oltre alla tecnica di Mohs vi sono altre due diverse tecniche di chirurgia microscopicamente controllata riconosciute dalle ultime linee guida NCCN: la tecnica Tubigen torte e la tecnica Tubigen Muffin. Scopo della nostra ricerca è stato quello di analizzare se ci fosse una differenza tra le due diverse tecniche riguardo a recidive locali ed a numero di passaggi necessari per avere margini chirurgici negativi.
E’ stato eseguito uno studio retrospettivo dei casi di tumori cutanei non melanoma trattati con varianti di chirurgia microscopicamente controllata secondo Mohs presso gli Ospedali Santo Stefano di Prato e San Jacopo di Pistoia nel periodo che va dal 1 Settembre 2021 al 30 Aprile 2023. Durante il periodo considerato per lo studio, un totale di 214 pazienti è stato soggetto a escissione con varianti della chirurgia microscopicamente controllata secondo Mohs. In tutti casi la dermatoscopia è stata usata per determinare preoperativamente i margini clinici della neoplasia.
Tutti i pazienti avevano precedentemente seguito una biopsia incisionale per cui avevano diagnosi confermata di tumore cutaneo non melanoma. Nella maggior parte dei casi si trattava di carcinomi basocellulari. I siti anatomici più interessati erano il volto ed il cuoio capelluto. Non vi è stato alcun evento avverso grave o complicazione correlata alla chirurgia microscopicamente controllata. In conclusione, analizzando la nostra casistica non abbiamo trovato differenze significative in quanto a numero di re-escissioni necessarie e recidive nella tecnica Tubigen torte e nella Tubigen Muffin.
Federica Scarfi