Zoodermatite da Dermanyssus gallinae (Acari, Mesostigmata): strategie molecolari per il rilevamento di tracce del DNA dell’acaro nel sito di puntura
N. Pugliese, M. Lomuto, D.A. Raele, L. Potenza, A. Camarda
Dermanyssus gallinae (DG) è un acaro ematofago obbligato e temporaneo di polli e altri uccelli selvatici; in assenza dell’ospite naturale, può nutrirsi anche su mammiferi, uomo incluso, causando una dermatite papulare molto pruriginosa in sedi anatomiche coperte o scoperte.
In ambiente zootecnico, tale ectoparassita è diffuso negli allevamenti avicoli di molti Paesi Europei e le sue punture rappresentano un evento frequente per il personale addetto alla gestione del pollame; per tale motivo, la dermatite che ne consegue non viene usualmente portata all’attenzione del dermatologo.
In ambito urbano, invece, le infestazioni nell’uomo sono secondarie alla migrazione degli acari dai nidi abbandonati di uccelli sinantropici, costruiti in prossimità di edifici. In questi contesti, un’anamnesi ambientale e personale poco accurata potrebbe rendere difficile la diagnosi medica e/o dermatologica, per l’aspecificità delle lesioni cutanee e dei reperti istologici.
Di qui la necessità di disporre di strumenti diagnostici alternativi. Si riportano i risultati di una sperimentazione pilota finalizzata a verificare il rilascio, nel sito di puntura, del DNA nucleare e mitocondriale di Dermanyssus gallinae.
Blocchetti di cute (epidermide e derma) di circa 5 cm3 sono stati prelevati in doppio da 3 galline infestate. I campioni sono stati testati mediante specifiche seminested PCR e qPCR per individuare il DNA dell’acaro.
La conferma della presenza e della localizzazione dell’acido nucleico nel derma è stata ottenuta mediante FISH (fluorescent in situ hybridization). I risultati dei test dimostrano che piccole quantità di acido nucleico di DG sono rilasciate nel tessuto durante il pasto di sangue, probabilmente insieme a secrezioni salivari.
Questi dati, seppur preliminari, fanno ritenere che il metodo possa potenzialmente trovare applicazioni anche in campo umano e rappresentare una base di partenza per l’allestimento di test dermatologici specifici volti a favorire la diagnosi eziologica di queste dermatiti.
Fondi: Ministero della Salute (Ricerca Corrente IZSPB 2011 e IZSPB 01/2021)
Maria Assunta Cafiero